| Consigli Utili: Lavorare all'estero |
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Non parlo bene inglese, vorrei lavorare a Londra per mantenermi, che possibilità ho?
Siamo davvero pronti per un'esperienza di lavoro all'estero? Consigli e note pratiche per partire con il piede giusto...
E la mia risposta è sempre la stessa: "Dipende da cosa cerchi.." Molti ragazzi partono allo sbaraglio in grandi metropoli convinti che queste offrano lavoro a tutti coloro che lo chiedano, indifferentemente dal livello di cnoscenza della lingua e dall'esperienza lavorativa. Offerte di lavoro ce ne sono nelle grandi città, però bisogna scendere a compromessi con orari massacranti, paghe basse e poche o nessun offerta di alloggio da parte del datore di lavoro..perciò siamo ben lontani dall'idea di lavoretto part-time "giusto per pagarmi l'alloggio" con cui siamo partiti dall'Italia. Un'altro aspetto con cui troppo spesso non facciamo i conti è il fatto che noi giovani del Mediterraneo siamo quelli che parlano meno inglese fra i nostri colleghi Europei. Magari sappiamo scrivere correttamente, leggere riviste scientifiche o abbiamo svolto la tesi su Shakespeare o Oscar Wilde però quando andiamo a lavorare all'estero subiamo la concorrenza di ragazzi dell'Est o del Nord Europa che parlano molto meglio di noi e sanno adattarsi molto di più a situazioni lavorative fisicamente e spicologicamente impenative. Perciò prima di partire bisogna capire se ci interessa di più la destinazione o l'esperienza in sè. Coloro che rientrano nella seconda categoria non mostrano titubanze nell'apprendere che in quella determinata località non sono disponibili programmi di lavoro e che quindi accettano di spostare i loro piani dalla metropoli a zone sperdute della Scozia o del Galles dove non si hanno le comodità e le attrattive delle capitali ma si ottengono condizioni di lavoro migliori: paghe più alte, vitto ed alloggio garantiti, assistenza in loco in caso ci fossero problemi. lo so che non avevi intenzione di andare a studiare però pensaci un attimo... Viaggiare è sempre un'esperienza di vita che si stampa indelebilmente nel nostro bagaglio culturale, però prima di partire è meglio fermarsi un attimo in più a riflettere per capire se quello che aspettative abbiamo e che reali possibilità abbiamo per realizzarle. Solo così potremo evitare le delusioni e sfruttare al massimo la preziosa opportunità che ci siamo dati.
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