“Sarò davvero pronto?”
È probabilmente la domanda che ogni studente si pone almeno una volta prima di partire per un’esperienza all’estero.
La paura di lasciare la propria casa, gli amici, la famiglia e le proprie abitudini è naturale. Uscire dalla propria zona di comfort significa affrontare l’incertezza, prendere decisioni nuove e confrontarsi con una realtà completamente diversa da quella che si è sempre conosciuta.
Eppure, proprio quel passo che oggi sembra così difficile potrebbe trasformarsi nell’esperienza più importante della propria vita.
Molti immaginano che il valore di un’esperienza internazionale sia imparare una nuova lingua o conoscere una cultura diversa. In realtà, il cambiamento più grande riguarda la persona: il modo di affrontare le difficoltà, prendere decisioni, costruire relazioni e guardare il proprio futuro.
Perché partire fa così paura?
La paura è spesso il primo ostacolo che incontriamo quando pensiamo di studiare o vivere all’estero.
“E se non fossi pronto?”
“E se fosse la scelta sbagliata?”
“E se mi sentissi solo?”
Sono domande che Fabiano sente ripetere ogni giorno dagli studenti internazionali con cui lavora. Ma, come racconta durante l’intervista, queste paure non sono un segnale che stiamo facendo la scelta sbagliata. Al contrario, sono una conseguenza naturale del fatto che stiamo per affrontare qualcosa di nuovo.
La paura, infatti, non può essere eliminata. Può però essere affrontata con il giusto atteggiamento.
Uno dei consigli più preziosi emersi dalla conversazione è quello di non soffrire in anticipo. Molte delle preoccupazioni che immaginiamo prima della partenza non si presenteranno mai, mentre quelle che incontreremo davvero potranno essere affrontate con maggiore consapevolezza una volta sul posto.
L’esperienza all’estero cambia molto più della lingua
Quando si pensa a un periodo di studio all’estero, la prima associazione è spesso la lingua.
In realtà, imparare una lingua è solo una piccola parte del percorso.
La trasformazione più importante riguarda la persona.
Fabiano racconta che il suo primo viaggio in Canada fu anche il primo viaggio in aereo, la prima esperienza completamente da solo e il primo vero distacco dalla propria rete di sicurezza. Solo vivendo lontano dalla famiglia e dagli amici si rese conto di quanto fosse abituato a dipendere dagli altri per prendere decisioni quotidiane.
È proprio in quel momento che iniziano a svilupparsi competenze che nessun libro può insegnare: autonomia, capacità di adattamento, problem solving, sicurezza nelle proprie decisioni e consapevolezza di sé.
Sono competenze che accompagnano una persona per tutta la vita, indipendentemente dal percorso di studio o dalla carriera che sceglierà.
Uscire dalla propria zona di comfort significa crescere
Uno dei messaggi più forti dell’intervista è che non si cresce rimanendo sempre nello stesso posto.
Cambiare Paese significa confrontarsi con nuove culture, nuove persone e nuovi modi di pensare.
Nel caso del Canada, Fabiano racconta come il multiculturalismo abbia rappresentato uno degli aspetti più sorprendenti della sua esperienza. Vivere in una società in cui convivono culture diverse insegna ad ascoltare, rispettare le differenze e comunicare con persone provenienti da ogni parte del mondo.
Questa apertura mentale è una delle competenze più richieste oggi anche nel mondo del lavoro, perché permette di collaborare con persone diverse e affrontare il cambiamento con maggiore flessibilità.
Servono davvero voti perfetti per studiare all’estero?
Una delle convinzioni più diffuse tra gli studenti è che un’esperienza internazionale sia riservata solo a chi ottiene risultati scolastici eccellenti.
La realtà è molto diversa.
Secondo Fabiano, la trasformazione personale non richiede voti alti. Richiede curiosità, apertura mentale e la disponibilità a vivere situazioni nuove.
Ogni sistema scolastico utilizza metodologie differenti e uno studente che fatica nel proprio contesto potrebbe trovare, in un ambiente diverso, un metodo di apprendimento più adatto alle proprie caratteristiche.
Per questo motivo, il voto non dovrebbe mai essere considerato l’unico parametro con cui misurare il proprio potenziale.
Studiare all’estero è solo per chi ha grandi disponibilità economiche?
Anche questo è uno dei dubbi più frequenti.
La risposta di Fabiano è chiara: no.
Organizzare un’esperienza all’estero richiede pianificazione, ma oggi esistono numerose possibilità per rendere questo progetto accessibile.
Borse di studio, programmi di sostegno economico, formule personalizzabili e, in alcuni Paesi, la possibilità di lavorare durante il soggiorno rappresentano opportunità concrete per molti studenti.
L’aspetto economico è certamente importante, ma non dovrebbe essere l’unico elemento che determina la scelta di partire. Pianificare con anticipo permette spesso di trasformare un sogno in un obiettivo raggiungibile.
Cosa significa davvero avere successo?
Quando si parla di successo, il pensiero corre spesso ai risultati economici o professionali.
Durante il podcast emerge invece una riflessione diversa.
Il successo non dovrebbe essere definito dalle aspettative della società, ma dagli obiettivi che ogni persona decide di costruire per sé.
Per questo Fabiano invita gli studenti a partire con piccoli obiettivi concreti: migliorare la lingua, conoscere nuove persone, visitare un luogo, acquisire maggiore sicurezza. Ogni piccolo traguardo raggiunto rappresenta un successo e contribuisce alla crescita personale.
Anche gli errori fanno parte del percorso.
Anzi, sono spesso le esperienze che insegnano di più.
🎙 Questo articolo nasce dal podcast Obiettivo Education
Le riflessioni presenti in questo articolo sono ispirate al primo episodio di Obiettivo Education: Voci dal mondo dell’educazione, il podcast di Obiettivo Lingua dedicato a chi sogna di studiare, vivere o costruire il proprio futuro all’estero.
In questa puntata abbiamo intervistato Fabiano Macel, Associate Director, International Marketing & Business Development di Langara Global, che racconta la sua esperienza personale dal Sud America al Canada e condivide il valore che un’esperienza internazionale può avere nella crescita di una persona.